' Polytropon

Presentazione

Polytropon Arts Centre ha sede in un complesso industriale riconvertito vicino al Ponte mediceo (1555), lungo il pittoresco fiume Sieve a San Francesco (Pelago), nella città metropolitana di Firenze, in Toscana.
Fondato da Maria Papadaki Badanjak, Polytropon è un centro culturale dedicato alla promozione della creatività artistica e dello scambio interculturale. Dispone di due spazi versatili progettati per mostre, workshop, spettacoli, concerti e una vasta gamma di eventi culturali, a sostegno di artisti locali e internazionali.

La nostra missione è quella di sviluppare un polo artistico sostenibile e senza scopo di lucro che abbracci pratiche multidisciplinari, alimentando la creatività, la sperimentazione artistica e il coinvolgimento delle comunità. 

Storia

Il complesso industriale di via del Molino a San Francesco di Pelago ha visto nel corso dei secoli l'evoluzione e la trasformazione di diversi edifici idraulici, comprendenti inizialmente un mulino e una gualchiera, la quale fu successivamente trasformata in filatoio. Quest’ultimo complesso produttivo operò, con poche interruzioni, per oltre sei secoli, fino agli ultimi anni del 1960.
Nel contesto industriale del XIX secolo, l’edificio della gualchiera ospitò la “Manifattura di Pontassieve Fratelli Bonini”, fabbrica per la produzione di tappeti, oltre a un filatoio e una tessitura di cascami di iuta e altre fibre. Questo impianto impiegava circa 30 lavoratori, prevalentemente donne. Il complesso, produceva tappeti di alta qualità grazie all’utilizzo di sette telai per lana annodata a mano, mentre altri otto telai meccanici erano destinati alla produzione di tappeti in iuta e cotone. La fabbrica prendeva l’energia per far lavorare i telai dal fiume Sieve, tramite le gore.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la zona subì pesanti bombardamenti, inclusa la distruzione parziale del ponte mediceo da parte delle forze alleate, che ne minarono un’arcata per interrompere il collegamento tra San Francesco e Pontassieve, nonché con Firenze.

A partire dalla ricostruzione del dopoguerra, l’immagine dell’opificio si consolidò, con interventi edilizi volti a ripristinare le parti danneggiate e a conferire un aspetto unitario e decoroso alla facciata, in linea con le logiche di recupero del patrimonio architettonico del periodo.

Visione e
valori

Polytropon Arts Centre aspira a coltivare un ambiente interdisciplinare e dinamico che alimenti pratiche artistiche diversificate e promuova il coinvolgimento di comunità diverse. Polytropon intende diventare un luogo in cui l'arte contribuisca a una società più connessa, accessibile, sostenibile e inclusiva, un ponte tra la cultura locale e la creatività globale.

Innovazione artistica e sperimentazione
Polytropon incoraggia la pratica interdisciplinare, offrendo agli artisti l'opportunità di esplorare nuove forme di espressione creativa e di contribuire a un panorama culturale in continua evoluzione.

Inclusività, accessibilità e diversità
Polytropon si impegna a mantenere uno spazio aperto e accogliente per persone di ogni background, esperienza e abilità. Rimuovendo le barriere alla partecipazione e offrendo un accesso gratuito o a prezzi abbordabili, il centro garantisce che l’arte sia sempre accessibile a chiunque.

Collaborazione e coinvolgimento
Attraverso collaborazioni significative e iniziative collaborative, Polytropon cerca di ispirare la creatività per colmare le divisioni socio-culturali e stimolare nuove idee.

L’arte come catalizzatore del cambiamento sociale
Polytropon crede nel potere trasformativo dell’arte di affrontare le questioni contemporanee, stimolare il dialogo e promuovere un cambiamento sociale positivo.