' Polytropon

Quello che avanza

Installazione site-specific ideata per Polytropon Arts Center

1 marzo 2026 – 21 giugno 2026  | h 11:00 – 19:00

Mostra

Gratuito

Quello che avanza è un’installazione ambientale che prende forma come residuo attivo, come ciò che rimane dopo un processo ma che, proprio per questo, continua a generare senso. Una serie di 144 cianotipie realizzate tra il 2014 e il 2017 trasformano lo spazio reale in un campo percettivo dentro il quale lo scorrere del tempo deposita le sue tracce, così come fa il fiume che scivola oltre le finestre di Polytropon Arts Center. In dialogo con le cianotipie, i lavori della serie ARIE introducono una dimensione ulteriore: quella di una materia instabile, sospesa tra peso e leggerezza. Realizzate con piume, pigmenti, plexiglas e cristallo, le opere si offrono come fotogrammi immobili di un movimento invisibile, superfici attraversate dal colore e dalla luce che mutano con lo spazio e con lo sguardo.

Il titolo dell’installazione allude a una duplice direzione: ciò che resta dai processi di lavorazione ma anche quello che si fa avanti grazie ad essi. Nel suo complesso, l'intervento di Alfredo Pirri volge lo sguardo al processo e alla memoria – ma lo fa senza nostalgia, come se ogni residuo contenesse in sé una traccia di un possibile futuro.

Quello che avanza è visitabile nei giorni di apertura di Polytropon Arts Centre.

Alfredo Pirri

Alfredo Pirri

Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) è un artista italiano tra i più rilevanti della scena contemporanea, noto per una pratica che attraversa pittura, installazione, architettura e intervento nello spazio pubblico. Il suo lavoro indaga il rapporto tra percezione, memoria e spazio, trasformando luoghi espositivi e urbani in ambienti esperienziali che mettono in discussione l’equilibrio tra visione e presenza fisica. Le sue opere, spesso caratterizzate dall’uso di materiali riflettenti, superfici instabili e architetture temporanee, invitano il pubblico a un’esperienza immersiva e a una riflessione sullo statuto dell’immagine e dello spazio condiviso. Pirri ha realizzato numerosi progetti site-specific in musei e istituzioni internazionali, tra cui: Palazzo Boncompagni, Bologna (2025); GNAMC, Roma (2025); Galleria Tucci Russo, Torino (2024); Galleria z20 Sara Zanin Gallery, Roma (2022); Auditorium del Maggio Fiorentino, Firenze (2021); Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, Roma (2018); MACRO, Roma (2017); Museo Novecento, Firenze (2015); London Design Festival (2015); Palazzo Te, Mantova (2013); Project Biennial D-0 ARK Underground Konjic in Bosnia Herzegovina (2013), Maison Européenne de la Photographie, Parigi (2006); Biennale dell’Avana (2001); Accademia di Francia Villa Medici, Roma (2000); MoMa PS1, New York (1999); Walter Gropius Bau, Berlino (1992); Biennale d’Arte di Venezia (1988).