' Polytropon

Il Giardino Zen

Concerto per violoncello

17 maggio 2026  | h 18:00

Concerto

Prezzo: €15

Musiche di:
Francesco Dillon Celestografie (prima esecuzione italiana)
Alexander Raskatov Dramatic Games
Corrado Rojac Nhamandu (prima assoluta)
Oyvind Torvund Sette pezzi per violoncello solo (prima assoluta)
Kate Moore Rebellion

Il terzo appuntamento del ciclo Le domeniche alla periferia dell’Impero proporrà un programma avanguardistico che esplora le frontiere della musica contemporanea, alternando anteprime mondiali a prime esecuzioni nazionali. Dillon, interprete poliedrico e raffinato, guiderà il pubblico in un percorso meditativo e virtuosistico, dove lo strumento diventa voce narrante di nuove geografie sonore.

Francesco Dillon aprirà il concerto con una sua composizione in anteprima italiana, Celestografie. In questo brano, il violoncello esplora registri eterei, quasi fluttuanti, cercando di catturare la luce e lo spazio delle sfere celesti. Proseguirà con l’esecuzione di Dramatic Games,opera del grande maestro Alexander Raskatov. Figura di culto della musica russa post-sovietica, Raskatov è celebre per il suo misticismo cupo e la sua intensità teatrale. Dramatic Games è una sfida fisica: un gioco di contrasti violenti e lirismo lacerante che mette a nudo l’anima del musicista.

La ricerca timbrica e stilistica di Dillon si svilupperà poi sull’esecuzione di due anteprime mondiali. La prima è Nhamandu di Corrado Rojac, compositore e fisarmonicista triestino di profonda sensibilità: Nhamandu è la divinità suprema dei Guaraní, colui che crea se stesso attraverso la parola e il canto. Il violoncello qui non è solo strumento, ma voce sciamanica che evoca il mito della creazione. La seconda è Sette pezzi per violoncello solo del norvegese Øyvind Torvund, una delle voci più originali d’Europa. La sua musica è un collage affascinante di “folk immaginario”, suoni della natura e astrazioni urbane. Questi sette frammenti esplorano il contrasto tra la purezza acustica e la complessità melodica.

Infine Rebellion di Kate Moore, che porta una scrittura quasi “minimalista-ossessiva”, chiuderà il programma. Rebellion è un brano energico e ipnotico, tipico della cifra stilistica della compositrice australiana, che gioca su pattern ritmici serrati e una forte tensione emotiva. 

Francesco Dillon

Francesco Dillon

Francesco Dillon è un violoncellista italiano tra i più attivi e riconosciuti nel campo della musica contemporanea e sperimentale. Interprete di riferimento per il repertorio di oggi, ha collaborato con numerosi compositori internazionali, partecipando a prime esecuzioni e progetti di ricerca che esplorano nuove possibilità timbriche, formali ed espressive dello strumento. È membro di importanti ensemble dedicati alla musica contemporanea, con i quali svolge un’intensa attività concertistica in festival e istituzioni internazionali. Il suo lavoro si distingue per l’attenzione alla sperimentazione, al dialogo tra scrittura e improvvisazione e all’integrazione tra musica, performance e altri linguaggi artistici. Accanto all’attività performativa, Francesco Dillon è impegnato nella didattica e nella trasmissione delle pratiche esecutive contemporanee, contribuendo in modo significativo alla diffusione e allo sviluppo del repertorio per violoncello del XXI secolo.